lunedì 30 luglio 2007

Gatti volanti


Dopo il Bed Jumping... ecco a voi il Cat Jumping!
Un album fotografico (su flickr.com) dedicato a gatti acrobati immortalati nel momento del salto... :-)
Airborne Cats

giovedì 26 luglio 2007

Asia e il karaoke prog


Il supergruppo degli anni '80 è tornato, con il suo prog(?) leggerissimo e radiofonico ma supportato dalla tecnica mostruosa dei quattro (John Wetton era nei King Crimson, nei Family, negli Uriah Heep e negli UK; Steve Howe negli Yes e nei Tomorrow; Carl Palmer con Emerson e Lake e prima ancora negli Atomic Rooster; Geoff Downes negli Yes di "Drama" dopo la parentesi pop dei Buggles).
Seconda tappa italiana al Foro Italico di Roma: Stadio della Pallacorda (in realtà vi si gioca a tennis!) non pieno, pubblico di varie generazioni un po' silenzioso e non troppo entusiasta, un'ora e 40 di concerto diviso tra repertorio.... asiatico e il karaoke prog con "The Court of the Crimson King" (King Crimson), "Fanfare for the Common Man" (EL&P), "Roundabout" (Yes), più una stupenda parentesi acustica del professor Howe.
Non uno di quei concerti da cui esci con un enorme sorriso di soddisfazione sulle labbra, ma è stato comunque divertente vedere i quattro, alla soglia dei 60 anni, confrontarsi con il repertorio degli altri... una reunion dalle intenzioni più nostalgiche che artistiche, ma va bene così....

martedì 24 luglio 2007

The Magic Roundabout



Stop your tears from hiding
See them mesmerise your skin
It's all that I can do to keep away from going in
I fed the ghost of plenty as the perfume turned to grey
If life is still worth living, how come I feel afraid?

One day, some day
I will take from the air the only way out
I can't deny the honesty
I want to stay but it's more than me

I'm losing all the reason
Keep forgetting what I've said

Oh I try to bring it closer but there's nothing in my head
I don't believe in ever and I don't believe in now
If life is still worth living, how come I feel alone?

Suddenly, if it comes then I'm gone
Whey don't you talk to me, see I'm not your enemy?
I am right by your side
I want to stay but it's more than me

Each time you go down
Don't forget to remember
Everything is easy
Most of all believing
It will take you over
It will bring you down
It's hidden in the language
It's in the words I say
(I say so)

(Peter Nicholls, IQ, 1984)

martedì 17 luglio 2007

Phil il gigione e l'effecto domino...



Credo sia veramente arrivata l'ora di passare alla fotografia digitale... le mie foto dell'evento sono ancora chiuse nella macchinetta e (spero) impresse sulla pellicola. Nel frattempo ho preso in prestito una foto dal fanclub tedesco dei Genesis...
Quando pubblicherò le mie foto le commenterò, per ora posto solo la scaletta del concerto (che abbiamo seguito in seconda fila, quindi con mezzo milione di persone alle nostre spalle!!! :-) evidenziando i momenti vintage (che non sono stati pochi, alla faccia di chi è rimasto a casa!)

Behind The Lines / Duke’s End
Turn It On Again
No Son Of Mine
Land Of Confusion
In The Cage / The Cinema Show / Duke’s Travels / Afterglow
Hold On My Heart
Home By The Sea
Follow You Follow Me
Firth Of Fifth / I Know What I Like
Mama
Ripples
Throwing It All Away
Domino
Drum Duet / Los Endos
Tonight, Tonight, Tonight
Invisible Touch

I Can’t Dance
Carpet Crawlers

mercoledì 11 luglio 2007

Band misteriosa

Chi sono questi cinque misteriosi personaggi? (troppo facile...:-)

Took Rhyme
: vocals, guitars, piano
Enjoy Done Wrong: guitars, keyboards
Grown Docile One: bass
Do In Beer: guitars, backing vocals
Alley Whips: drums

http://wordsmith.org/anagram/index.html

martedì 10 luglio 2007

In attesa dei Genesis...





Le foto che ho scattato durante la stupenda serata acustica di Steve Hackett a Stazione Birra il 23 marzo scorso.... la band comprendeva anche suo fratello John al flauto e Roger King alle tastiere.

giovedì 5 luglio 2007

Questo blog...

KPN ha compiuto 5 mesi: provo a fare un bilancio!

Cosa mi piace:
- Non ha il tono adolescenziale di gran parte dei blog (e vorrei vede', alla mia età sarei ridicolo!);
- Rappresenta piuttosto bene le mie... fissazioni musicali;
- Rappresenta piuttosto bene le... fissazioni "orientali" di Margherita Dolcevita :-)

Cosa non mi piace:
- Nessuno commenta più i post :-(
- I miei post sono in rapporto 10 a 1 rispetto a quelli di Margherita Dolcevita (e forse dovrei imparare che "less is more");
- C'è troppo YouTube e pochi spunti personali;
- Vorrei includere foto nostre, ma non voglio trasformarlo in una galleria (esistono dei siti strutturati ad album per farlo);
- La frequenza dei post è diminuita con il tempo;
- Ancora non mi ritrae mentre suono la Eko rossa nudo in camera :-)))


lunedì 2 luglio 2007

Harrison & Simon



Cosa aggiungere... l'incontro tra due grandissimi!
Tratto da un'edizione di Saturday Night Live del 1976; i brani sono "Here Comes the Sun" di George Harrison (ma va? :-) e "Homeward Bound" di Paul Simon.

lunedì 25 giugno 2007

Hendrix e Pepper!



Giugno 1967: a tre giorni dalla pubblicazione di Sgt.Pepper, Jimi Hendrix suona al Saville Theatre nel West End di Londra; moltissimi i personaggi prestigiosi nella platea: Paul McCartney, George Harrison, il manager dei Beatles Brian Epstein, Eric Clapton, Jack Bruce...
Questa è la sua versione di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band, provata una sola volta nel backstage qualche ora prima dello spettacolo!!!

giovedì 21 giugno 2007

martedì 19 giugno 2007

Fonduta

Essendo il mio portatile, trovo normalissimo che soffra il caldo più di tutti, ma il fatto che si spenga spontaneamente dopo 10 minuti lo rende inutilizzabile..... in effetti sembrerebbe che la temperatura salga in modo pauroso..... stasera proverò a pulire ventolina e dissipatore... speriamo bene.... :-(((

sabato 16 giugno 2007

Don't get any big ideas....

Dopo 8 anni l'hanno completamente trasformata e forse sarà presente come "Nude" nell'LP7 con tanto di quartetto d'archi.... spero di ricredermi, ma sinceramente questa era tutta un'altra cosa....... mooooolto più intensa!!!



Don't get any big ideas
They're not gonna happen

You paint your house white and fill in the noise
But there'll be something missing

Just when you've found it, it's gone
Just when you feel it, you don't
You've gone off the rails

She kisses you with tongues and pulls you to the bed
Don't go, you'll only want to come back again

So don't get any big ideas
They're not gonna happen

You'll go to hell for what your dirty mind is thinking

Now that you've found it, it's gone
Now that you feel it, you don't
You've gone off the rails...



venerdì 15 giugno 2007

Six degrees


Secondo la teoria del piccolo mondo di Stanley Milgram, ciascuno di noi è separato da qualsiasi altro individuo sulla Terra da non più di sei gradi di conoscenza.
Ovvero, se scelgo un individuo a caso (magari abitante dall'altra parte del globo), sono sicuro che esisterà un mio conoscente che conosce una persona la quale conosce una persona la quale a sua volta conosce una persona...(e così via per 6 volte)... che conosce tale individuo personalmente.

Sfruttando questa idea (che pare sia stata confermata anche di recente effettuando esperimenti mediante Internet), alcuni folli hanno messo in piedi il sito "Six Degrees of Wikipedia", che prova lo stesso concetto per i nodi della famosa enciclopedia.
Come funziona? Basta inserire un termine iniziale (personaggio, luogo, concetto...) ed uno finale, in apparenza totalmente scorrelati, ed il motore di ricerca mostrerà che sarà possibile trovare un percorso di link con non più di sei nodi (pagine) dalla partenza all'arrivo!

http://tools.wikimedia.de/sixdeg/

Ho fatto una prova usando i primi due termini che mi sono venuti in mente (piuttosto distanti); ecco i percorsi di andata e ritorno:

ANDATA (4 passi):
Apple pie
Apfelstrudel
Germany
Electronic music
Mellotron

RITORNO (3 passi):
Mellotron
1960s
United States
Apple pie

Questo spiega perché ogni volta che cerco un termine su Wikipedia (ed essendo piuttosto curioso!) finisco perdermi nella rete di collegamenti senza possibilità di ritorno.......... :-S

sabato 9 giugno 2007

I picked up the song and found my picture in the paper...


ELLIOTT SMITH - Waltz #1 (NY, 19/5/2000)


Pochi artisti sono capaci di emozionarmi come Elliott Smith, non saprei spiegarne il perché e forse non dovrei nemmeno cercare di farlo; sarà perché la malinconia in quel filo di voce suona troppo sincera e la sua breve vita sta lì a dimostrarlo (Elliott si è apparentemente suicidato a 34 anni dopo problemi di eroina, alcool e depressione...).
Qualcuno parla di lui come erede di Nick Drake ma secondo me, nonostante siano stati accomunati da un destino simile, le differenze sono troppo evidenti: Nick era un ragazzo cresciuto negli anni '60 nella campagna inglese, deluso dal mancato riconoscimento di pubblico e critica; Elliott un ragazzo newyorkese che negli anni '90 sfiorò addirittura un Oscar ma è rimasto intrappolato nella disperazione e nelle dipendenze...